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Carta e stampa
08/04/2020

Paesaggio Industriale Italiano

Itinerario guidato per illustrare la storia industriale di una parte della penisola italiana attraverso ex opifici, musei e siti tra Veneto, Emilia e Lombardia.

  • Venezia
  • Bassano del Grappa
  • Schio
  • Bologna
  • Milano

Una panoramica completa sul patrimonio industriale italiano offerto dalla varietà di epoche e tipologie dei prodotti industriali.

Senza tralasciare elementi di turismo più classico, come la visita del centro delle città con le loro tipicità culturali ed enogastronomiche: un intervallo arricchente anche per il visitatore più appassionato di archeologia industriale e di storia della tecnica.

Day 1 e 2 – Venezia

Il tour inizia da Venezia e da uno dei suoi monumenti industriali il Cotonificio Veneziano, ora sede dello IUAV. Quindi ci si trasferisce presso l’antica Tessitura Bevilacqua dove si apprendono storia e tecniche della più antica manifattura tessile veneziana.

Un passaggio con il vaporetto verso i Giardini dell’Arsenale dove sarà possibile un veloce brunch prima della visita alla zona dell’Arsenale, in antico, il più grande cantiere navale della penisola.

Di fronte a San Marco, si accederà ai magazzini del sale, e al loro allestimento, progettato da Renzo Piano, prima di approdare sull’isola della Giudecca per un breve tour del sito dove forti sono le tracce dell’industria, il Molino Stucky, la Fabbrica Dreher e le gallerie Fortuny.

Il giorno seguente, tour della Venezia non convenzionale, pranzo in bacaro, e visita, guidata, al negozio Olivetti progettato da Carlo Scarpa.

 

Day 3 – Bassano del Grappa e Schio

Dopo il trasferimento mattutino a Bassano del Grappa, visita al centro della cittadina con passaggio sul notissimo Ponte degli Alpini, esistente sin dal 1209 e riprogettato nelle forme attuali da Andrea Palladio nel 1569. Attraversato il ponte, sosta presso il Poli Museo della Grappa, per una veloce panoramica sul celebre distillato veneto, degustazione e possibilità di acquisto.

Pranzo in città e trasferimento nelle immediate vicinanze presso il museo Bonfanti in cui si ammireranno le scoperte tecnologiche, soprattutto legate ai motori e alle auto da corsa che hanno caratterizzato l’età moderna.

Da qui, trasferimento a Schio, la Manchester Italiana, con i suoi siti iconici: Fabbrica Alta, Lanificio Conte, giardino Jacquard, Asilo Rossi e il villaggio Operaio.

Rientro a Bassano con cena in trattoria tipica e pernottamento.

 

Day 4 – Bologna

La visita a Bologna inizia dal Museo del Patrimonio Industriale dove è documentata la storia economico-produttiva della città e del suo territorio dall’Età Moderna a quella Contemporanea. Il museo è collocato in una suggestiva sede, una fornace da laterizi ristrutturata risalente alla seconda metà del secolo XIX.

La giornata prosegue con una passeggiata tra la Manifattura delle arti, situata nel cuore di Bologna. L’area è stata dal Rinascimento fino all’Ottocento la zona portuale della città e, assieme al suo hinterland protoindustriale, l’epicentro mercantile e manifatturiero dell’economia bolognese almeno fino a tutto il XVII secolo.

La giornata si conclude con la cena in osteria bolognese dove verranno servite pietanze tipiche realizzate con prodotti locali.

 

Day 5 e 6 – Milano – Crespi d’Adda

La visita milanese inizia con l’arrivo al quartiere Brenta, un quartiere che ha ben poco in comune con Brera e le strade della moda meneghina. Lo scenario offre invece un accavallarsi di ex edifici industriali e scali postali dismessi, dove la Fondazione Prada ha acquisito una vecchia distilleria degli anni ’10 donandole una nuova identità.

Dopo aver pranzato al Bar Luce, presso la Fondazione, la passeggiata prosegue verso Zona Tortona. Un’area capace di unire passato e presente, dove sono le riqualificazioni architettoniche a farla da padrone, dando nuova vita alle fabbriche abbandonate. Nell’enorme stabilimento ex Ansaldo, la cui riqualificazione è ancora in fase di ultimazione, hanno sede dei laboratori Teatro alla Scala, BASE Milano, il MUDEC – Museo delle Culture.

La giornata successiva è dedicata alla visita del villaggio operaio di fine ‘800, oggi Patrimonio Unesco, situato a Crespi d’Adda. Prosegue poi alla Galleria Campari dove la storia del marchio viene raccontata tramite un viaggio evocativo nello spazio e nel tempo.

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