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La tradizione saponiera della Gavarry

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La tradizione saponiera della Gavarry nella Liguria occidentale

La Gavarry fu un'azienda produttrice di saponi, e nacque nel 1800 nella cittadina francese di La Ciotat, tra Tolone e Marsiglia.

Il proprietario, Monsieur Gavarry, imprenditore e maestro saponiere, dedicò ogni sforzo allo sviluppo della propria attività non solamente in Francia ma anche nella vicina Italia, dove aprì un piccolo saponificio ad Arma di Taggia.

Nel 1929, Gavarry decise di cedere le proprie attività al Sig. Domenico Sguerso che possedeva già il piccolo saponificio "Domenico Sguerso & Figli", fondato a Savona nel 1912.

Così nasceva nel 1929 la: "Stabilimenti Italiani Gavarry" la quale decise di concentrare tutta la produzione nella cittadina di Savona.

Col passare degli anni il nome Gavarry divenne noto in tutta Italia per la qualità dei suoi saponi da toeletta, da barba e da bucato in vari formati, grammature e confezioni che formavano un catalogo invidiato da più parti, al punto che lo stabilimento di Savona non riusciva più a far fronte agli accresciuti volumi e il magazzino a contenere un numero sempre maggiore di prodotti.

Così, nel 1940, si decise di costruire un nuovo e moderno stabilimento a 5 chilometri da Savona, nel Comune di Albisola Superiore, in un terreno agricolo con orti ed alberi da frutto e che solo la guerra ne ritardava la costruzione.

Nel 1945 ad Albisola, nacque uno dei più moderni e imponenti saponifici che si sarebbe arricchito, negli anni 50, della produzione di altri detergenti specifici e nel 1956 avrebbe annesso anche  "L'Amande" di Vallecrosia (IM): un’azienda nata  30 anni prima, per produrre e commercializzare, in Italia e Colonie, i prodotti dell'antica "Huilerie & Savonnerie de L'Amande": una delle più antiche fabbriche di Marsiglia, rilevata con tutti i marchi che passarono a Gavarry insieme alle ricette originali di tutti i prodotti.

Con l'arrivo degli anni 2000 l'azienda decise di delocalizzare la produzione, chiudendo gli stabilimenti produttivi del savonese. 

Ad oggi l'edificio più grande e di notevole interesse architettonico, quello di Albisola Superiore, abbandonato da circa una ventina di anni, attende di essere riqualificato.

 

Photo credit: Lidia Giusto

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gavarry saponificio trattopunto
stabilimento albisola gavarry
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Gli edifici produttivi dell’ex Gavarry di Albisola Superiore sono un interessante caso di archeologia industriale, oggetto di studi sotto il profilo architettonico e storico